La chiesa della Natività di Maria Vergine, ai Colli di Fontanelle, fu eretta nel 1883 su un terreno dove precedentemente era stata costruita una Cappella intitolata alla “Natività di Maria Santissima”(1664), ampliato da un altro appezzamento  concesso dal fondatore Francesco Saverio Ciampa, noto armatore del tempo, che finanziò l’intera opera e finanche gli ornamenti interni ed esterni*1 .

Molti anni dopo l’opera fu ristrutturata dal Commendatore Giuseppe Lamaro che sistemò anche il sagrato. Sono recentissimi gli ultimi lavori di restauro della chiesa e di rifacimento del sagrato ad opera del parroco del paese, don Antonino De Maio.

La costruzione, in pietra di tufo grigio, fu progettata dall’architetto  Giuseppe Gargiulo di Sant’Agnello mentre la facciata esterna, in stile dorico più che barocco, fu curata dall’architetto napoletano Alfonso de Gennaro che si interessò anche degli ornamenti sacri.

FACCIATA DELLA CHIESA NEL PROGETTO INIZIALE

chiesa restaurataLa chiesa tuttora si presenta con un corpo centrale, affiancato da due alti torri campanili, laterali e simmetrici, su cui risaltano due grossi globi di ferro, recentemente restaurati e ritornati al loro antico splendore.

Per i dettagli architettonici e tecnici dell’opera si rimanda alla lettura della Relazione storico artistica, richiesta per i recenti lavori di restauro e qui riportata in allegato.

Di seguito ci limitiamo ad evidenziare le caratteristiche essenziali degli elementi ornamentali e decorativi che caratterizzano la struttura sacra, sia all’esterno che all’interno.

Sulla facciata esterna dell’edificio sono poste due lapidi di marmo: una, a sinistra di chi guarda, ricorda la donazione del terreno, fatta dal Sacerdote Arminio Limone all’Arcivescovo di Sorrento, Mariano Ricciardi (1876), l’altra, a destra, cita il mecenate fondatore, comm. Francesco Saverio Ciampa che donando il suolo e finanziando i lavori, permise la costruzione del tempio, in luogo di uno “squalido deleto sacello.

LAPIDE 1        LAPIDE 2

Risalta sulla facciata del campanile, in alto a sinistra, una nicchia con timpano semicircolare in stucco bianco in cui è posto un grande orologio che scandisce il tempo,  suonando le ore  che precedono le celebrazioni in modo da allertare i fedeli invitandoli alla partecipazione.  Completano il servizio le pesanti campane di bronzo che suonano a festa o a lutto, a secondo della ricorrenza.

OROLOGIO

 

Al centro, in asse con il portone di accesso,  si impone agli occhi di chi osserva un ampio finestrone rettangolare, decorato con vetri policromi che, in presenza di sole, riflettono i loro colori anche all’interno della chiesa.

Al centro del davanzale del suddetto finestrone, protetto superiormente da una lastra in pietra grigia, è installato uno stemma lavorato in marmo, raffigurante in bassorilievo, un pino ed un leone con tre stelle.

Il portone d’ingresso è interamente ricoperto da una sottile lamina di bronzo.

Un ampio largo, con al centro un ovale riportando le iniziali del nome di Maria Vergine,  collega il sagrato alla Canonica. Qui lo spazio di accesso è arricchito da un grande croce di ferro che, a mo’ di cornice, custodisce all’interno la statua di Padre Pio, voluta lì dalla fede popolare.

Tutto intorno lampioni e ringhiere suggellano la bellezza e la sicurezza del luogo.

All’interno dell’unica navata centrale, troneggia sullo sfondo, sopra l’altare maggiore, la pala della Natività di Maria Vergine, opera ispirata probabilmente da un’incisione ottocentesca, a firma del pittore Gaetano Mormile.

pala chiesa

Al centro della stessa navata, in alto, si fa notare un altro  artistico affresco che esalta la potenza di Dio, come Spirito Santo.

Due absidi laterali, una a destra e una a sinistra del’altare maggiore, racchiudono gli altari del Sacro cuore di Gesù e di San Giuseppe.

Sempre lateralmente due nicchie attirano lo sguardo dei fedeli: in una alloggia la statua dell’Immacolata e in un’altra quella di Santa Rita.

In fondo alla chiesa primeggia un antico organo a canne di fattura raffinata, oggi quasi in disuso, raggiungibile da scale interne a chiocciola.

 NOTE

*1 Ecco come Il monumento edificato ai Colli di Fontanelle dal comm. Francesco Ciampa viene  presentato nel libro commemorativo dedicato a lui, dopo la sua dipartita da questo mondo:

 LIBRO CIAMPA-DESCRIZIONE DELLA CHIESA

 Allegato:

1-Relazione storico artistica finalizzata al restauro- rifacimento della Chiesa

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