Natale 2015 – Ho acceso un falò…

Pubblicato giorno 1 dicembre 2018 - Archivio, Festività, Insieme si può

 

Un falò… per riscaldare i cuori nelle notti buie della vita

“Ho acceso un falò/ nelle mie notti di luna/ per richiamare gli ospiti…” Ada Merini ricorda così il suo vano tentativo di attirare a sé la gente per cercare di uscire da quella solitudine esistenziale che l’attanagliava, soprattu1falotto di notte ovvero nei momenti di maggior bisogno. Però il suo falò si spense, senza che nessuno si fosse fermato a guardare.

Tutt’altro è accaduto ieri, ai Colli di Fontanelle, allorquando, su invito di don Antonino,  il parroco del paese, si è riunito un gran numero di fedeli intorno a un grande e sfavillante falò, per vivere un momento di vera convivialità.

La serata è iniziata in Chiesa con l’esibizione del coro dei bambini dell’A.C.R. che hanno interpretato mirabilmente un vasto repertorio di canti natalizi, tanto che non sono mancati gli applausi. Anzi essi, scroscianti e sentiti, immancabilmente, si sono ripetuti alla fine di ogni canto evidenziando, di volta in volta, l’alto indice di gradimento dei presenti.

Subito dopo, tutti fedeli si sono riuniti nei locali della Parrocchia per trascorrere un po’ di tempo tutti insieme: si sono formati gruppi di persone di ogni età, bambini, giovani, adulti e anziani.

Qui, gli organizzatori hanno sorpreso un po’ tutti con le loro preparazioni culinarie: hanno offerto pasta a sugo, pasta e fagioli, zeppole e castagne, vin brulé e spumante.

La serata è così trascorsa piacevolmente tra chiacchiere e risate, tra racconti e ricordi.

Di tanto intanto si è visto qualcuno andare ad attizzare il fuoco in modo da tener viva la fiamma.

Sarà stato il calore del fuoco o la gioia della condivisione, ma nessuno ha  avvertito il morso del gelo della notte, già alta.

Eventi semplici e gioiosi come questi inducono a riflettere.

Ma fa che siano davvero l’antidoto alla solitudine esistenziale dei nostri tempi, come sosteneva la Merini!

Se così fosse, accendiamoli tutti questi falò, perché solo così, con l’incontro si favorisce la relazione  e la comunicazione!

Complimenti a don Antonino e ai suoi collaboratori per quest’altra bella iniziativa!

 

 Anna Guarracino

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